L'inverno arriva e il desiderio è sempre lo stesso: la fiamma viva, il calore che ti avvolge, l'atmosfera. Poi però ci si scontra con la realtà dei nostri appartamenti: niente canna fumaria, condomini severi e zero voglia di gestire legna e cenere.
Qui da Perrone Shop, specialmente nel periodo natalizio, vediamo tantissimi clienti entrare con questa frustrazione. La soluzione che proponiamo spesso è il camino a bioetanolo.
Ma attenzione: è la soluzione magica per tutti? No. In questo articolo, con la trasparenza che ci contraddistingue dal 1952, analizzeremo non solo perché sceglierlo, ma anche cosa aspettarsi davvero in termini di calore e consumi, sfatando qualche mito da "brochure pubblicitaria".
Cos’è (veramente) un caminetto a bioetanolo
Dimentica tecnicismi complicati. Il biocamino è un elemento d'arredo riscaldante con un cuore vivo. È un focolare che non brucia legna, ma bioetanolo, un alcool di origine vegetale (spesso derivato da barbabietole o cereali).
Perché piace:
- Niente fumo: bruciando, produce solo calore, vapore acqueo e una quantità di CO2 irrisoria (come due candele accese).
- Zero canna fumaria: non serve scarico esterno. Lo porti a casa, lo posi, lo accendi.
- Fiamma vera: non è l'effetto "finto" dei camini elettrici LED. Qui il fuoco scalda e danza.
Come funziona un camino a bioetanolo?
Molti pensano che ci sia una tecnologia complessa dietro, ma la bellezza del biocamino sta proprio nella sua semplicità meccanica. Non ci sono ventole, motori o tubi.
Il cuore del sistema è il bruciatore: un serbatoio in acciaio inox (il materiale migliore per resistere alle alte temperature) dove viene versato il bioetanolo liquido.
Ecco i 3 passaggi chiave del funzionamento:
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Il riempimento: si versa il bioetanolo nel bruciatore utilizzando un imbuto, facendo attenzione a non superare il livello massimo indicato (solitamente 3/4 della capienza).
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L'accensione: si avvicina una fiamma (meglio usare un accendino lungo da cucina o un fiammifero lungo) al liquido. Nei primi minuti la fiamma sarà bassa e bluastra: è normale, il combustibile deve entrare in temperatura.
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La combustione a regime: dopo circa 10 minuti, la fiamma diventa alta, gialla e calda. A questo punto, il bruciatore rilascia il calore nell'ambiente per convezione naturale. Per spegnerlo, basta chiudere lo sportellino del bruciatore con l'apposito strumento in dotazione, soffocando la fiamma in un istante.
Il dettaglio che fa la differenza
I bruciatori di qualità, come i modelli del marchio Xone che trovi su Perrone Shop, nascondono un segreto fondamentale per la tua sicurezza: una speciale fibra assorbente (in vetro o ceramica) posizionata al loro interno. Puoi immaginarla come una spugna ad alta tecnologia che trattiene il bioetanolo e ne regola il funzionamento. Questo semplice dettaglio fa una tripla differenza: garantisce una fiamma stabile e regolare che non "saltella", riduce i consumi grazie a un rilascio più graduale del combustibile e, soprattutto, assicura che il liquido rimanga intrappolato nella fibra, evitando pericolose fuoriuscite anche se dovessi urtare accidentalmente il camino.
Vogliamo anche sfatare il falso mito dei cattivi odori con un avvertimento diretto dal nostro bancone: chi lamenta "puzza" o mal di testa, nella quasi totalità dei casi sta utilizzando un carburante non idoneo. Il bioetanolo non è tutto uguale e la qualità dell'aria in casa dipende esclusivamente da cosa versi nel serbatoio. Un prodotto di alta qualità, denaturato al 96% come quello che selezioniamo noi, è strutturalmente inodore; se senti puzza, quindi, non è colpa del camino, ma stai semplicemente bruciando un prodotto scadente o non raffinato correttamente.
Quanto scalda davvero un camino a bioetanolo?
Questa è la domanda che ci fate sempre al bancone: "Ma scalda o fa solo scena?". Siamo onesti: il biocamino non sostituisce la caldaia. Se pensi di spegnere i termosifoni a gennaio e scaldare un villino solo con questo, rimarrai deluso.
Tuttavia, il calore è reale e immediato. Ecco due scenari tipici per capire se fa per te:
- Lo scenario ideale (Integrazione): hai un soggiorno di 25-30 mq. I termosifoni sono accesi ma l'ambiente è ancora "freddino". Accendi il biocamino: in 20 minuti la temperatura sale di quei 2-3 gradi che fanno la differenza tra "stare bene" e "stare divinamente".
- Lo scenario "Mezze Stagioni": è ottobre o marzo, la caldaia è spenta ma la sera c'è umidità. Un biocamino da 3,5 kW è perfetto per togliere l'umidità e scaldare la zona divano senza accendere l'impianto generale.
Pro e contro dei camini a bioetanolo
Perché sceglierlo su Perrone Shop rispetto ad altre soluzioni?
I pro (perché ti innamorerai)
- Installazione zero: i modelli da terra non richiedono nemmeno un tassello. Quelli da parete si montano in 10 minuti.
- Pulizia maniacale: niente cenere sul tappeto, niente fuliggine sui muri, niente insetti che escono dalla legnaia.
- Estetica: arreda anche da spento. È un pezzo di design.
I contro (quando non fa per te)
- La ventilazione: essendo una fiamma libera, consuma ossigeno. In stanze piccolissime e sigillate (sotto i 15mq) sconsigliamo l'uso prolungato senza un minimo ricambio d'aria.
- Il costo del carburante: il bioetanolo ha un costo orario superiore al metano. Va pensato come un "piacere accessibile", non come la fonte primaria di riscaldamento h24.
Qual è il biocamino giusto per il tuo spazio?
Non esiste il modello perfetto in assoluto, esiste quello perfetto per la tua casa.
- Hai poco spazio? Scegli un biocamino da parete (effetto quadro).
- Vuoi flessibilità? Il biocamino da terra lo sposti dove serve.
- Vuoi solo atmosfera a cena? Il biocamino da tavolo è la chicca che manca.
Sei indeciso sulla potenza o sul modello? Non comprare a scatola chiusa. Guarda la nostra selezione o contattaci: ti aiuteremo a capire se per il tuo salotto serve un 2kW o un 4kW.
Scopri i biocamini giusti per il tuo spazio su Perrone Shop.
DOMANDE E RISPOSTE FREQUENTI
FAQ
Sì, ma va considerato come riscaldamento integrativo e non primario. In una stanza di circa 25-30 mq, un bruciatore standard riesce ad alzare la temperatura di 2-3°C in circa 20 minuti, creando un tepore piacevole, ma non sostituisce la caldaia o i termosifoni per l'intera casa.
Se senti cattivo odore, quasi sicuramente stai usando un combustibile di bassa qualità. Un bioetanolo puro e denaturato al 96% (come quello selezionato da Perrone Shop) è inodore e, bruciando, rilascia solo vapore acqueo e una quantità di anidride carbonica paragonabile a quella di due candele.
Sì, è possibile, ma è fondamentale proteggere l'elettronica dal calore che sale verso l'alto. Consigliamo di mantenere una distanza verticale di almeno 50-60 cm tra la parte superiore del camino e la TV, oppure di installare una mensola "deflettrice" tra i due per bloccare il flusso caldo.
Come ogni fiamma libera, non vanno mai lasciati incustoditi. Tuttavia, i biocamini moderni sono molto sicuri: molti modelli dotati di bruciatori con "lana di roccia" o spugna ceramica trattengono il liquido all'interno, impedendone la fuoriuscita anche in caso di urto accidentale o ribaltamento.
